Come si crea un itinerario per il GPS?

Prendendo spunto da una delle molte domande che ho ricevuto, parliamo oggi della creazione di itinerari GPS da utilizzare sul nostro dispositivo.

Garmin Basecamp

La creazione di itinerari è un capitolo veramente enorme. Cerchiamo quindi di riassumere in modo veloce quella che può essere definita una “procedura base”. Lo strumento più completo per la creazione di itinerari è sicuramente Garmin Basecamp.

Creiamo un nuovo elenco di prova da cui partire a tracciare. Per creare un itinerario devo semplicemente cliccare all’interno della mia cartografia con la funzione “nuovo percorso”. Basta utilizzare la matita trascinandola o posizionando dei punti. Lo strumento è semplice e funziona in modo quasi automatico e intuitivo, sono la strategia che si utilizza per la creazione di questo itinerario e gli algoritmi che ci stanno dietro (di cui l’utente non deve preoccuparsi) a fare la differenza.Ora posso salvare la traccia, inserirla nel mio dispositivo e sono pronto a partire.

Google Earth

Un altro programma molto comodo, che utilizzo anche io per esempio quando studio delle nuove tracce per il Tuscany Trail o per il Tuscany road, è Google Earth. Posso mettere molte tracce in un’unica finestra di visualizzazione e avere un quadro completo di quello che sto andando a realizzare.

Creare un itinerario vuol dire avere differenti tracce e differenti soluzioni per tutte le esigenze. Con Google Earth Pro posso per esempio caricare le open street map come base e visualizzare contemporaneamente i rilievi 3D per farmi un’idea dei dislivelli. Posso anche andare a scegliere i vari pezzi del mio itinerario modificandone solo alcuni segmenti e posso verificare facilmente da satellite il fondo su cui sto tracciando o altre informazioni utili.

La tecnica non basta

Per creare un itinerario, un progetto serio e fatto bene, ci possono volere delle settimane, dei mesi o addirittura degli anni. Faccio l’esempio del Tuscany trail, ho iniziato con questo progetto nel 2013 con la tracciatura e ancora nel 2019 ci sono delle migliorie che sto apportando. Vero che trattandosi di oltre 500 km in sterrato adatto a delle MTB si parla di un itinerario abbastanza complesso. Non è solo la parte tecnica a essere la chiave nella creazione di un itinerario (che comunque deve esserci ed è spiegata all’interno del corso di GPS per uso OUTDOOR) ma c’è a monte una strategia da fare, che non è mai banale.

Ricordatevi sempre di stare molto cauti nella creazione di itinerari GPS, soprattutto da neofiti: dal pc sembra facile camminare, pedalare, correre in ogni zona ma non è sempre così. Può capitare per esempio di tracciare in luoghi impervi e pensare vedendo la traccia da pc che vi siano diverse fonti d’acqua quando magari nella realtà non ci sono più. Meglio iniziare tracciando itinerari in zone che si conoscono per poi spingersi piano piano verso nuove avventure.

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