Perché fare una consulenza prima di progettare un itinerario

Qualche giorno fa ho fatto una consulenza a tre ragazzi molto motivati. Purtroppo l’esito della consulenza non è stato niente di buono, anzi. In questo articolo cercherò di spiegarvi perché fare una consulenza prima di progettare un itinerario è importante.

Il progetto

Come potete vedere in questa pagina è riportata la procedura da seguire se volete prenotare una consulenza con me. Anche i tre ragazzi ai quali ho fatto un’ora di video chiamata qualche giorno fa hanno affrontato questa procedura.

Durante la consulenza è emerso che avevano creato un progetto di valorizzazione del territorio attraverso la progettazione di un itinerario escursionistico. Non avevano però acquistato il corso di progettazione itinerari escursionistici (errore che si è rivelato fatale).

Il progetto era già ad un buon punto, itinerario concluso per il 90%, tracciatura su campo fatta, aperta pagina Facebook, Instagram, sito internet, presi contatti con il comune, hotel e ristoranti. Insomma avevano già fatto un lavoro impegnativo, lungo e costoso.

Hanno però voluto fare una consulenza con me (consulenza che poi ho accettato), perché? Perché qualcosa non tornava e se ne erano accorti anche loro.

Non farti fregare dall’entusiasmo iniziale

Dopo che mi hanno illustrato il loro progetto ho iniziato a fare loro delle domande ben precise e dirette. Le risposte sono state estremamente vaghe. Perché vi siete messi a progettare un itinerario? Perché in quel territorio? A chi è rivolto il vostro itinerario? Perché volete coinvolgere il comune? E molte altre.

In poche parole si erano buttati in questo progetto senza aver la minima esperienza e senza aver ben chiaro in testa come procedere. Si sono fatti prendere la mano dall’entusiasmo che tutti noi abbiamo avuto all’inizio di un progetto legato alle nostre passioni. Hanno iniziato a lavorare senza una roadmap. E si sono persi.

Avvaliti delle informazioni

Una cosa buona però l’hanno fatta. Hanno fatto una consulenza con me. Si sono quindi rivolti ad una persona per richiedere delle informazioni che non avevano. L’avrebbero dovuta fare però PRIMA di iniziare il progetto.

A fine consulenza ho praticamente stralciato la maggior parte dei loro piani e fatto chiudere il progetto. Per loro è stato però una “vittoria” e un investimento ben ripagato. Con 297,00 Euro (costo di un’ora di consulenza ad oggi) si sono risparmiati settimane di lavoro inutile. Quanti soldi sarebbe costato loro portare a termine un progetto fallimentare? Migliaia di Euro.

Conclusioni

Lavorare nel campo dell’outdoor o del turismo sportivo è lavorare a tutti gli effetti. Bisogna sapere prima di iniziare un progetto cosa si sta creando e perché. Bisogna prima di iniziare andare a risolvere i problemi che poi condizionano il progetto stesso.

Se non si hanno le informazioni necessarie bisogna reperirle e mettetevi l’animo in pace che le informazioni di valore si pagano. E’ sempre stato così, è così in tutti i campi ed è così anche nel campo dell’outdoor.

Questi ragazzi prima di partire con il loro progetto si sarebbero dovuti avvalere delle informazioni che si trovano all’interno del corso di progettazione itinerari escursionisticiIn questo modo non avrebbero perso soldi e tempo e avrebbero capito subito che il progetto che avevano in mente non si poteva realizzare in quale modo. Grazie al corso avrebbero avuto la possibilità di sapere come si crea un progetto vincente di valorizzazione del territorio mediante la progettazione di un itinerario escursionistico.

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